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Procedura di Conciliazione

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Che cosa è la procedura di Conciliazione
La Conciliazione paritetica è uno strumento per la risoluzione delle eventuali controversie sorte tra l’azienda ed il cliente in relazione ai servizi erogati.

La procedura è gratuita e veloce ed è volta a ristabilire il rapporto fiduciario con il cliente in modo trasparente ed economico.

La procedura di conciliazione definita da PosteMobile e dalle Associazioni dei Consumatori aderenti è accessibile a tutti i clienti che abbiano sottoscritto con PosteMobile apposito contratto per l’attivazione di una Carta SIM PosteMobile in versione Ricaricabile o in Abbonamento, per reclami relativi alle disposizioni di cui alle rispettive Condizioni Generali dei Servizi Mobili e Condizioni d’uso della Carta SIM di PosteMobile S.p.A. e relativi allegati
- Condizioni Generali dei Servizi Mobili e Condizioni d’uso della Carta SIM di PosteMobile S.p.A. in versione Ricaricabile
- Condizioni Generali dei Servizi Mobili e Condizioni d’uso della Carta SIM di PosteMobile S.p.A. in versione Abbonamento

Chi può accedere alla procedura e ambiti di applicazione
Può accedere alla procedura di conciliazione il cliente consumatore (come definito dall'Articolo 3 comma 1 lettera a del Codice del Consumo cui al Dlgs 206/2005: "...la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta...") che sia intestatario di una Carta SIM PosteMobile (Ricaricabile o in Abbonamento) il quale:

a. abbia già presentato un reclamo con le modalità contrattualmente previste ma che non si ritenga soddisfatto della relativa gestione da parte di PosteMobile;
b. che non abbia presentato ricorso ad un organo di giustizia per la soluzione della suddetta controversia;
c. che non abbia già presentato per lo stesso oggetto un precedente tentativo di conciliazione dinanzi ad uno degli altri organismi previsti dalla legge.

Gli ambiti di applicazione della procedura di conciliazione si riferiscono in particolare a:
- Disservizi in attivazione, funzionamento SIM/Servizi di telefonia tradizionali
- Ricariche Telefoniche
- Accrediti/addebiti di traffico telefonico
- Attività di vendita e post-vendita (ad esempio sospensioni, Riattivazioni, Sostituzioni, Disattivazioni).

La procedura di conciliazione non riguarda i reclami relativi ai Servizi Mobili Distintivi come definiti dalle Condizioni Generali dei Servizi Mobili e Condizioni d’uso della Carta SIM PosteMobile (versione Ricaricabile) e dalle Condizioni Generali dei Servizi Mobili e Condizioni d’uso della Carta SIM PosteMobile (versione in Abbonamento)

Come presentare la domanda di conciliazione
Il Cliente può scaricare il modello di domanda da questa pagina e, dopo averlo debitamente compilato e sottoscritto, presentarlo con le seguenti modalità alternative:

- invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a: SEGRETERIA TECNICA di Conciliazione - PosteMobile presso Poste Italiane spa – Comunicazione Esterna, Eventi e Rappresentanza, Rapporti con le Associazioni dei consumatori – Viale Europa 175 00144 Roma;
- trasmissione a mezzo fax al numero 06 59582772; - trasmissione a mezzo e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica consumerismo@posteitaliane.it oppure tramite le ASSOCIAZIONI aderenti al presente Regolamento, utilizzando una delle descritte modalità.

Le associazioni di Consumatori cui è possibile fare riferimento sono: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

La domanda deve essere inviata entro trenta giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della risposta al reclamo. In caso di mancata risposta al reclamo, la domanda deve essere inviata entro trenta giorni lavorativi decorrenti dal sessantesimo giorno successivo alla presentazione del reclamo.

E’ sempre fatta salva la facoltà di ricorrere agli altri mezzi di risoluzione giudiziale o stragiudiziale della controversia. ​​​​​​